Anfiteatro gremito di gente e vivaci attestazioni di approvazione: questo è il risultato della prima rassegna di folklore internazionale “mondi, popoli e tradizioni” svoltasi a Roccasecca dei Volsci nei giorni 2 e 3 Agosto. Il centro di tradizione gauchas “Lalau Miranda” di Passo Fundo (Brasile), il conjunto folklorico “Danzamerica” di Santiago (Cile), la folk art foundation ”Hasder” di Nicosia (Cipro) e la municipal choreographic ensemble “Eco delle montagne” di Hasaviurt (Daghestan) hanno entusiasmato tutto il pubblico accorso presso l’anfiteatro del parco comunale “Caradonna” per assistere ad uno spettacolo che ha lasciato stupiti e soddisfati quanti da anni aspettavano il ritorno di questo gradito evento.
“Vedere negli occhi del pubblico presente la gioia di assistere ad uno spettacolo tra i più belli mai visti a Roccasecca dei Volsci dà certezza che il percorso intrapreso è quello giusto – commenta il direttore artistico della rassegna Paolo Parisella – dobbiamo ringraziare molte persone che ci sono state vicino e ci hanno aiutato a sostenere le sorti di questo evento, ma una menzione a parte va al Sindaco, Barbara Petroni, e all’intero staff comunale i quali hanno subito accolto con vera stima ed approvazione l’iniziativa, mettendosi completamente a disposizione per tutte le necessità che l’organizzazione di una manifestazione del genere comporta”.
“E’ stato pensato appositamente per la gente di Roccasecca dei Volsci – spiega il Presidente dell’associazione di promozione sociale “mondi, popoli e tradizioni”, Tatiana Fiorini – la nostra associazione vuole proprio riscoprire, preservare e tramandare il folklore locale soprattutto attraverso queste manifestazioni perché esse, più di altre, fanno riscoprire in ognuno l’orgoglio delle proprie radici e la voglia di far conoscere ad altri le proprie tradizioni. Siamo sicuri che questa rassegna sia stata gradita dai nostri compaesani perchè i centocinquanta artisti che si sono esibiti con passione, ma anche con molti sacrifici, hanno fatto davvero di tutto per farli sentire cittadini del mondo”.


